Sul Corriere della Sera, un approfondimento sul voto all’estero in vista del Referendum Giustizia e sul mio ordine del giorno alla Legge di Bilancio per correggere le storture esistenti.
Il voto di milioni di italiani all’estero non può e non deve essere fonte di dubbi o incertezze: i nostri concittadini che non risiedono in Italia hanno il diritto di esprimere la propria scelta ed essere certi che valga quanto il voto dei residenti.
Per questo il mio ordine del giorno, approvato dal Governo, punta a ristabilire giustizia per il voto degli italiani all’estero, sfruttando i luoghi che Ambasciate e Consolati possono mettere a disposizione per organizzare le operazioni di voto in ogni paese estero in modo sicuro e trasparente.
Basta con i plichi mai recapitati, basta con il voto di persone che non ci sono più ma che restano iscritte ai registri di voto per aggiungere voti a questo o quel partito. Gli italiani all’estero meritano dignità e il loro voto deve essere libero e sicuro.