Lo scorso 23 luglio ho avuto il piacere di partecipare ai Geopolitical Talks organizzati da Comin & Partners, dedicati a “Gli Stati Uniti di Trump. Un primo bilancio tra sfide e opportunità”.
Un confronto di grande livello con l’On. Vincenzo Amendola, Mario Sechi e il Prof. Giulio Sapelli, moderato dalla giornalista del Financial Times, Giuliana Ricozzi, su uno dei temi più importanti per comprendere i nuovi equilibri del mondo.
Il messaggio che ho voluto condividere è semplice: il trumpismo sopravviverà a Trump.
Per troppo tempo abbiamo pensato che fosse l’economia a guidare la geopolitica. Oggi accade il contrario: è la geopolitica a guidare l’economia.
Sicurezza nazionale, politica industriale, indipendenza energetica, controllo delle filiere strategiche e tutela dell’interesse nazionale sono tornati al centro delle decisioni degli Stati. Per questo il fenomeno Trump va ben oltre la figura del Presidente: è l’espressione di un cambiamento profondo della società americana e di un nuovo equilibrio internazionale destinato a durare.
Da italiano ed europeo mi auguro che questa nuova fase rappresenti soprattutto uno stimolo per l’Europa: meno burocrazia, più competitività, più innovazione e una maggiore capacità di decidere rapidamente.
Il mondo sta cambiando. Possiamo subirne il cambiamento oppure avere il coraggio di interpretarlo e guidarlo.
Un sincero ringraziamento a Comin & Partners per l’invito e per aver promosso un dibattito di così alto livello.