Quattro anni. Non un semplice anniversario sul calendario come tante altre date che
sono diventate giornate storiche per i traguardi di questa legislatura, ma un passaggio
politico che definisce un’epoca: da oggi il Governo guidato da Giorgia Meloni è
ufficialmente il più longevo nella storia della nostra Repubblica.
In una Nazione storicamente abituata alla frammentazione e a formule governative nate
per mera sopravvivenza, la stabilità dimostrata da questa coalizione rappresenta una
rottura positiva con il passato senza precedenti. Come ha sottolineato il Presidente del
Consiglio, la continuità non è un trofeo di cui fregiarsi, ma lo strumento indispensabile
per dare visione, serietà e autorevolezza all’Italia.
Per chi come noi viene da lontano, questo traguardo ha un significato ancora più
profondo, perchè ricordiamo bene da dove siamo partiti: quando Fratelli d’Italia era una
forza politica poco oltre il 4%, data per marginale e costretta a risalire la china contro
tutto e tutti, abbiamo ingoiato rospi, lavorato duro nei territori e fatto sacrifici che solo la
nostra comunità conosce per arrivare fin qui. Ed è quasi paradossale vedere oggi
dall’opposizione chi per trent’anni ha occupato il potere, alternando governi tecnici e
intese di palazzo che hanno lasciato macerie economiche e sociali, permettersi di farci
la morale invece di fare un’autocritica sui disastri combinati.
I numeri sull’occupazione, l’attenzione al tessuto produttivo, la gestione solida dei conti
pubblici e il ritrovato protagonismo internazionale dell’Italia sono il frutto diretto di questa
linearità di visione. Non è un caso che i tre governi più longevi della Repubblica
appartengano tutti alla storia del centrodestra: la durata è la naturale conseguenza di
valori condivisi, non di accordi di palazzo stretti al solo scopo di fare guerra
all’avversario, sbarrando la strada a chi con serietà vuole rispondere alle esigenze dei
cittadini.
Da deputato eletto nella circoscrizione estera, posso testimoniare direttamente come
questa stabilità si traduca in rispetto e credibilità fuori dai nostri confini. Per milioni di
italiani nel mondo, un Governo solido e duraturo significa finalmente una Nazione forte a
cui fare riferimento, in grado di valorizzare la nostra rete economica, culturale e umana
sul piano globale e di restituire orgoglio alle nostre comunità all’estero. Ne sono una
chiara dimostrazione, le congratulazioni arrivate da figure come Mohammed bin Zayed
Al Nahyan, Presidente UAE, che sottolineano l’eccellente leadership del Presidente
Meloni nel solco di storici legami di cooperazione e amicizia e confermano l’impegno a
consolidare ulteriormente le partnership strategiche internazionali come quella con gli
Emirati Arabi Uniti, grazie anche al lavoro diplomatico portato avanti in maniera
impeccabile dall’Ambasciatore Lorenzo Fanara, che con determinazione e
professionalità continua a rafforzare questo fondamentale asse di cooperazione e
amicizia.
Il merito di questo percorso va alla coesione della coalizione, ma soprattutto al patto di fiducia stretto nel 2022 con i cittadini, in Italia e nel mondo. Un patto che non consideriamo garantito e che continuiamo a onorare ogni giorno con responsabilità.
A Bari, insieme alla comunità di Fratelli d’Italia, abbiamo fatto il punto sul lavoro svolto e tracciare la rotta per i prossimi passi. Il percorso continua, con concretezza, serietà e una visione chiara del futuro della nostra Nazione.